Ecco quello che è successo nel 2010 - partendo ... dalla fine
Tappa Finale - San Lorenzo in Banale
S. LORENZO IN BANALE decreta il trionfo del TRENTINOTOUR
OSCAR BERTOLINI in fascia uno e KARLHAINZ MALFERTHAINER in fascia due si aggiudicano la quarta ed ultima frazione
ROBERTO CUNICO mantiene la maglia di leader anche nell'ultima tappa e si aggiudica la classifica finale della seconda edizione del TRENTINOTOUR. Decisivi i secondi del prologo.
IL BREN TEAM squadra vera. Alla PETROLVILLA il prestigioso trofeo per Società
S. LORENZO IN BANALE 15/08/2010. Quello che concorrenti e collaboratori del TRENTNOTOUR hanno trovato fra le accoglienti montagne del BANALE, non ha precedenti. Il posizionamento logistico che gli organizzatori del Team ANACLI hanno riservato all'ultima tappa del giro, pone questa frazione al pari di quella valsuganota di ieri fra le perle del ciclismo amatoriale nazionale, degne regine di una corsa a tappe che riscopre fasti antichi di Zoccantiana memoria. Anche per la tappa di oggi le premesse non erano delle migliori, considerato che alla sollecita ora di sveglia degli organizzatori il diluvio era ancora in corso, ma il padre eterno ha voluto ripagare i sacrifici della prima giornata, regalandoci una splendida giornata di sole. Poco meno di un centinaio i concorrenti rimasti in corsa per l'ultimo traguardo con i primi quattro della classifica provvisoria, racchiusi in meno di quindici secondi.
La fase iniziale della gara articolata sul circuito di PREORE, vive sull'episodio di VERZA e BOSCAINI protagonisti di una splendida azione che li porta ad avere 45" di vantaggio su un'altra coppia formata da SOMMAVILLA, LORENZI e 1.35" sul gruppone. La sortita di SOMMAVILLA, snatura la tattica della corsa e il BREN TEAM dal lavoro di aggancio passa al lavoro di copertura. Il gruppo sembra non preoccuparsi fintanto che l'azione di SOMMAVILLA non viene riassorbita. Il tempo dell'aggancio e la compagine di WEISS & C si rimette di nuovo in caccia a dimostrazione che intende controllare la corsa, confidando nel finale di WERNER WEISS. Un allungo di CUNICO viene prontamente rintuzzato da MARCO CATTANI che sa sempre essere al posto giusto nel momento giusto. La coppia di testa continua intanto la propria azione con l'evidente bersaglio di aggiudicarsi il traguardo volante di RAGOLI, dove BOSCAINI liquida agevolmente il compagno di avventura. Da questo momento diventa corsa vera con i grossi calibri tutti nelle primissime posizioni. Al passaggio da STENICO il gruppo è allungatissimo ma non da evidenziare particolari azioni. Siamo a TAVODO dove inizia l'impegnativa salita di SCLEMO, il passaggio ci propone PURICELLI con 22" di vantaggio sul gruppo dei migliori, Al G.P.M. transitano nell'ordine PICHLER, BERTOLINI e DECARLI. Nella successiva discesa il gruppetto dei migliori si ricompatta per gli ultini due decisivi chilometri. Un 'azione criminale di un motocilista costringe BRUNO PICHLER ad un 'impatto con il muro che delimita la careggiata, dell'incidente si accorge ROBERTO CUNICO che con fair play blocca il gruppetto in testa alla corsa e aspetta il rientro del rivale. Il finale è un 'alchimia di strategie e contro strategie, ne approfittano BERTOLINI, VEZZANI, MALFERTHAINER e IACOMONI che tagliano il traguardo nell'ordine. PICHLER riesce ad evadere dal gruppo ma è troppo tardi, recupera qualche secondo ma ne restano sempre tre di svantaggio che consegnano a ROBERTO CUNICO la seconda edizione del TRENTINOTOUR.
Gli addetti ai lavori e non solo, hanno magnificato l'impresa di PAOLO DECARLI. L' alfiere della PETROLVILLA che ha sgominato senza colpo ferire tutti i suoi avversari di fascia, è stato oggetto di sorpresa e ammirazione da parte di tutto il suo enturages e dei suoi più temibili avversari.
Della splendida cornice in funzione della corsa vi abbiamo già parlato in premessa, ci preme comunque precisare che l'impatto con il tendone delle feste di PROMEGHIN, al pari del pranzo predisposte dai volontari del BANALE è stato forse superiore all'impegno profuso da concorrenti e dallo staff del TRENTINOTOUR. Nella complessa cerimonia di chiusura sono stati premiati i primi 5 classificati di ogni categoria. i primi tre classificati nei traguardi volanti, i tre del G.P.M. e i primi 10 vincitori per fascia di appartenenza.
Nelle categorie la PETROLVILLA ha fatto la parte del leone aggiudicandosi cinque delle sette maglie in palio. Stessa sorte per la classifica per Societa' dove la squadra di SILVANO FONTANARI ha nettamente battuto il BREN TEAM di LUCA CADROBBI e la AVESANI.
Niente è perfetto e tutto è perfettibile ha riferito nel suo intervento il presidente del TRENTIINOTOUR. Come l'art. 8 del regolamento che anche se identico a quello dello scorso anno può essere rivisto. Da censurare anche l'azione che ha visto protagonista un alto dirigente dell'UDACE trentina che prima permette un cambio ruote fra concorrenti (non consentito), ma che poi non trova di meglio che trainare (non in scia) sul fianco sinistro della macchina per 1.420 metri, a 75 km. orari il concorrente attardato.
Brillante, acuta, perspicace l'interpretazione del regolamento U.D.A.C.E , proprio da chi del regolamento U.D.A.C.E. ne ha fatta una sorta di propria Bibbia personale. Complimenti. (ironici s'intende)
Tappa Telve Valsugana - seconda giornata di gara
NEL SEGNO DELLA PETROVILLA
LA TAPPA DELLA VALSUGANA A BRUNO PICHLER. IN FASCIA DUE, ANCORA PAOLO DECARLI
TELVE VALSUGANA, 15/010/2010 . Brindisi in casa PETROLVILLA BERGNER/BRÄU, dove si festeggia una prima strepitosa
doppietta. Dopo la giornata da tregenda di ieri che assieme alla maxi caduta ha decimato buona parte dei concorrenti, più di un centinaio si sono ugualmente dati appuntamento per la terza tappa del TRENTINOTOUR. La CARZANO, TELVE VALSUGANA di 72 chilometri, tutta percorsa in sponda orografica prima destra e poi sinistra del fiume BRENTA con l'asperita di TORCEGNO. RONCHI e l'impegnativo arrivo di TELVE VALSUGANA. Notizie abbastanza rassicuranti arrivavano intanto dai compagni di squadra degli infortunati che a parte BERGAMO e GIOVANNINI si sono tutti presentati sulla linea di partenza. Fin dal primo metro si intuiva di essere in buone mani con la LAGORAI BIKE di ENRICO D'AQUILIO e le sue 130 persone di supporto posizionate agli incroci del complesso e tortuoso percorso, teatro di questa terza frazione. Lo spostamento fra i due versanti e le innumerevoli rotatorie hanno messa a dura prova l'abilità dei motociclisti di SALO' che hanno comunque svolto la loro opera da professionisti quali sono.
La mattinata per il tempo promette bene e dopo la giornata di ieri già pare di essere a metà della fatica. Nella prima parte di gara possiamo segnalare l'allungo dell'ex professionista MIRCO ALLEGRINI che gli vale il primo traguardo volante di GRIGNO. Sullo strappo di OLLE su allungo di CUNICO e BERTOLINI si forma un gruppetto di dieci unità composto da tutti i migliori che vengono ripresi nella discesa successiva, ci provano poi POJER, CUBI, SOMMAVILLA, DEGASPERI e VEZZANI senza però sortirne effetto alcuno. A controllare la corsa dopo queste prime ininfluenti scaramucce ci pensa il BREN TEAM che non nasconde i propositi di portare ben protetto WERNER WEISS
fino ai piedi della salita che porta al gran premio della montagna. Missione compiuta che accontenta lo scalatore altoatesino ma che porta bene anche ai biancoazzurri delle PETROLVILLA, DECARLI, MEZZANOTTE e BRUNO PICHLER che nell'abitato di SCURELLE transitano nelle primissime posizioni assieme a ROBERTO CUNICO e appunto WERNER WEISS. Nel volgere di 500 metri si forma così in avanscoperta un quintetto di sostanza che apre le prospettive ad ogni tipo di conclusione. Al Gran premio della montagna scollina per primo BRUNO PICHLER che precede di un centinaio di metri gli altri compagni di fuga. La picchiata su RONCEGNO non sortisce cambiamenti sostanziali con il quintetto ricompattato che attraversa il centro storico di BORGO VALSUGANA. I due chilometri finali ci regalano le emozioni che il resto della tappa ci ha negato, MEZZANOTTE fa l'apripista per PICHLER e DECARLI, esaurito il suo compito si fa da parte ed è BRUNO PICHLER a prendere le redini della corsa con un allungo che toglie da ruota anche DECARLI e WEISS. Riesce a tenere con lo sputo solo ROBERTO CUNICO costretto però a lasciare al vincitore almeno tre biciclette. Nella classifica generale CUNICO guida la fascia a, mentre in fascia due PAOLO DECARLI rimane saldamente al comando.
Una foratura galeotta, le radioline per le comunicazioni interne fra corridori, l'articolo 8 del regolamento (identico allo scorso anno) che è però necessario saper leggere ed interpretare, un macroscopico errore dei cronometristi nella classifica generale (subito rimediato) e un traino con vettura da parte di persona al di sopra di ogni sospetto, sono le chicche che ci accompagneranno fino alla tappa di domani a S. LORENZO IN BANALE.
(nelle foto. L'arrivo di PICHLER, lo spumante e sotto: Il BREN TEAM controlla e il caloroso pubblico di TELVE VALSUGANA)
Tappa Romagnano - prima giornata di gare
TAPPA FLAGELLATA DAL MALTEMPO
TRENTO, 16/10/2010. Sono ancora più di un centinaio i sopravvissuti che si presentano alla seconda tappa. La pioggia continua a cadere anzi, aumenta di intensità, tanto che i partecipanti assomigliano più alle sceneggiature del primo RAMBO che non ai nostri coraggiosi protagonisti. La prima parte della tappa, non presenta particolare spunti di cronaca con il gruppo che viaggia sempre compatto. Qualcosa si muove al terzultimo giro quando dal gruppo scappa BRUNI PICHLER che guadagna un centinaio di metri. ripreso PICHLER è la volta di DANIELE BERGAMO a tentare lasortita. Niente da fare, si arriva all'ultima tornata con tutti gli spettatori in attesa di un volatone di gruppo. Illusione, ai settecento metri qualcuno cambia traiettoria più del dovuto e la frittata è fatta, cadono in una quindicina con conseguenze abbastanza gravi. per BERGAMO, CUNICO, VAN ORSDEL e MATTEOGIOVANNINI che vengono trasferiti in ospedale dove a DANIELE BERGAMO che è il più malconcio viene prognosticata una probabile frattura composta del bacino. Escoriazioni e ferite meno gravi per gli altri.
Nella volata finale la spunta OSCAR BERTOLINI che ha anche vinto i passaggi al traguardo volante e al G.P.M. Concitato e non privo di polemiche fra i corridori il dopo corsa, dove sulle cause della caduta sono state lanciate accuse molto precise e circostanziate.
A fine corsa i giudici hanno salomonicamente accreditano dello stesso tempo tutto il gruppo transitato al penultimo giro, neutralizzando i frazionamenti che si sono formati dopo la caduta. Da record la tempestività e la precisione con le quali i sigg. cronometristi hanno stilato le classifiche.
Cronoprologo Doss Trento
DI CUNICO E DECARLI LE PRIME MAGLIE DI LEADER
Prologo al mattino con sorpresa che fa vacillare tutti i pronostrici. Con il pettorale numero 3 parte DAVID VAN ORSDEL, americano del Team AVESANI che strabilia con il suo 3.35", corso in condizioni proibitive. Dobbiamo poi aspettare la partenza delle teste di serie per sapere se il tempo di VAN ORSDEL è vera gloria. Pare proprio di si, se per abbassare il tempo dell'americano, dobbiamo aspettare l'arrivo di ROBERTO CUNICO (già secondo nel prologo della passata stagione) che ferma le lancette su 3.29". Siamo alle battute finali con alla partenza i vincitori degli ultimi recenti giri del TRENTINO, BRUNO PICHLER e MARCO PAOLI. Fa molto bene PICHLER che ferma le lancette su 3.34" inserendosi in seconda posizione. Meno incisivo PAOLI che paga gli acciacchi di un recente infortunio e segna un mediocre 3.49". In fascia due, eccezzionale prova di PAOLO DECARLI (PETROLVILLA) che con il tempo di 3.37" si inserisce in quarta posizione assoluta ma al primo posto fra gli over 40. Lo segue in classifica WERNER WEISS (BREN TEAM) che conclude in 3.39".